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	<title>Kandalu Comments</title>
	<link>http://kandalu.blogsome.com</link>
	<description>Conversations around Social Enterprise Architecture</description>
	<pubDate>Sun, 03 Jan 2010 05:14:16 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>by: Roberdan &amp; Pierg K-Log</title>
		<link>http://kandalu.blogsome.com/2005/09/01/kandalu-si-sposta/#comment-13</link>
		<pubDate>Sat, 10 Sep 2005 23:27:24 +0100</pubDate>
		<guid>http://kandalu.blogsome.com/2005/09/01/kandalu-si-sposta/#comment-13</guid>
					<description>&lt;strong&gt;Social Enterprise Architectuere&lt;/strong&gt;

Goal: align future Peer2Peer networking models to business needs and goals, using an innovative architecture...</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p><strong>Social Enterprise Architectuere</strong></p>
	<p>Goal: align future Peer2Peer networking models to business needs and goals, using an innovative architecture&#8230;</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: Roberdan &amp; Pierg K-Log</title>
		<link>http://kandalu.blogsome.com/2005/07/20/dissertazione-sul-peer-2-peer-2/#comment-12</link>
		<pubDate>Tue, 06 Sep 2005 19:08:25 +0100</pubDate>
		<guid>http://kandalu.blogsome.com/2005/07/20/dissertazione-sul-peer-2-peer-2/#comment-12</guid>
					<description>&lt;strong&gt;Dissertazione sul Peer 2 Peer&lt;/strong&gt;

   seguendo l’attuale modello economico e mappandolo su un altro asse è fuor di dubbio   che il Peer2Peer...</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p><strong>Dissertazione sul Peer 2 Peer</strong></p>
	<p>seguendo l’attuale modello economico e mappandolo su un altro asse è fuor di dubbio   che il Peer2Peer&#8230;</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: Romeo Pruno</title>
		<link>http://kandalu.blogsome.com/2005/09/01/kandalu-si-sposta/#comment-11</link>
		<pubDate>Thu, 01 Sep 2005 09:44:01 +0100</pubDate>
		<guid>http://kandalu.blogsome.com/2005/09/01/kandalu-si-sposta/#comment-11</guid>
					<description>&lt;strong&gt;Kandalu..... si inizia a fare sul serio!&lt;/strong&gt;

Kandalu&amp;nbsp;, entra nella grande famiglia http://www.roberdan.com!
Roberto D'Angelo, dopo una sperimentazione...</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p><strong>Kandalu&#8230;.. si inizia a fare sul serio!</strong></p>
	<p>Kandalu&nbsp;, entra nella grande famiglia <a >http://www.roberdan.com!</a><br />
Roberto D&#8217;Angelo, dopo una sperimentazione&#8230;</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: Romeo Pruno</title>
		<link>http://kandalu.blogsome.com/2005/08/11/lontologia-che-centra-si-entra-dappertutto/#comment-10</link>
		<pubDate>Thu, 11 Aug 2005 09:13:56 +0100</pubDate>
		<guid>http://kandalu.blogsome.com/2005/08/11/lontologia-che-centra-si-entra-dappertutto/#comment-10</guid>
					<description>&lt;strong&gt;A chi pu&amp;#242; servire una definizione ontologica..... beh penso a tutti?&lt;/strong&gt;

Lo stesso mio post è visibile anche qui.... per i lettori meno tecnici :-)
Una ontologia è definita...</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p><strong>A chi pu&#242; servire una definizione ontologica&#8230;.. beh penso a tutti?</strong></p>
	<p>Lo stesso mio post è visibile anche qui&#8230;. per i lettori meno tecnici :-)<br />
Una ontologia è definita&#8230;</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: romeo</title>
		<link>http://kandalu.blogsome.com/2005/07/31/levoluzione-della-information-communication-technology-la-storia-delle-comunicazioni-negli-ultimi-anni-e-le-previsioni-di-sviluppo/#comment-9</link>
		<pubDate>Sun, 31 Jul 2005 23:06:18 +0100</pubDate>
		<guid>http://kandalu.blogsome.com/2005/07/31/levoluzione-della-information-communication-technology-la-storia-delle-comunicazioni-negli-ultimi-anni-e-le-previsioni-di-sviluppo/#comment-9</guid>
					<description>Sicuramente l'ICT in questi anni con 'avvento delle nuove tecnologie XML e Web Services ha fatto un notevole passo in avanti.... ma non dimentichiamoci che XML non è niente di nuovo è solo un modo più rigoroso di fare e pensare alla cose... se lo si guarda da un punto di vista tecnico non c'è quasi nulla di interessante, le sue potenzialità invece si, quelle si che sono interessanti, basta evdere l'utilizzo che ne è stato fatto in SQL/XML 2! Anche i web services sono delle RPC &quot;standardizzate&quot; è anche vero che sono ababstanza &quot;stupidi&quot; poichè se fossero impoegati in una partita a scacchi nessuno dei due web services farebbe mai la prima mossa poichè sono nati a punto per servire una richiesta e/o una risorsa! Cosi anche come il P2P, (sono abbastanza scettico al riguardo) il fatto è che nel mettere allo stesso piano due entità entità non c'è niente di nuovo, da anni alcune implementazioni di calcolo parallelo funzionano in questo modo lo stesso utilizzo della programmazione ad agenti funziona cosi per quanto riguarda l'utilizzo delle risorse, anche qui l'intelligenza sta nell'usarla bene come ad esempio la rpesenza di un &quot;orchestratore&quot; che in base all'andatura del concerto (programma,flusso) è i grado di dare input a calcolatori (&quot;orchestartori&quot;) che suonano il medesimo strumento (&quot;risorsa condivisa/programma&quot;)... questi argomenti oggi sono all'ordine del giorno dal punto di vista di informatica applicata ma non scordiamoci che non esiste solo questa facciata dell'informatica!</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Sicuramente l&#8217;ICT in questi anni con &#8216;avvento delle nuove tecnologie XML e Web Services ha fatto un notevole passo in avanti&#8230;. ma non dimentichiamoci che XML non è niente di nuovo è solo un modo più rigoroso di fare e pensare alla cose&#8230; se lo si guarda da un punto di vista tecnico non c&#8217;è quasi nulla di interessante, le sue potenzialità invece si, quelle si che sono interessanti, basta evdere l&#8217;utilizzo che ne è stato fatto in SQL/XML 2! Anche i web services sono delle RPC &#8220;standardizzate&#8221; è anche vero che sono ababstanza &#8220;stupidi&#8221; poichè se fossero impoegati in una partita a scacchi nessuno dei due web services farebbe mai la prima mossa poichè sono nati a punto per servire una richiesta e/o una risorsa! Cosi anche come il P2P, (sono abbastanza scettico al riguardo) il fatto è che nel mettere allo stesso piano due entità entità non c&#8217;è niente di nuovo, da anni alcune implementazioni di calcolo parallelo funzionano in questo modo lo stesso utilizzo della programmazione ad agenti funziona cosi per quanto riguarda l&#8217;utilizzo delle risorse, anche qui l&#8217;intelligenza sta nell&#8217;usarla bene come ad esempio la rpesenza di un &#8220;orchestratore&#8221; che in base all&#8217;andatura del concerto (programma,flusso) è i grado di dare input a calcolatori (&#8221;orchestartori&#8221;) che suonano il medesimo strumento (&#8221;risorsa condivisa/programma&#8221;)&#8230; questi argomenti oggi sono all&#8217;ordine del giorno dal punto di vista di informatica applicata ma non scordiamoci che non esiste solo questa facciata dell&#8217;informatica!</p>
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	<item>
		<title>by: Romeo Pruno</title>
		<link>http://kandalu.blogsome.com/2005/07/27/il-decalogo-per-il-fy06-ovvero-da-settembre/#comment-8</link>
		<pubDate>Thu, 28 Jul 2005 09:46:21 +0100</pubDate>
		<guid>http://kandalu.blogsome.com/2005/07/27/il-decalogo-per-il-fy06-ovvero-da-settembre/#comment-8</guid>
					<description>&lt;strong&gt;Cooperazione applicativa e P2P: Un possibile caso umano?&lt;/strong&gt;


Volete sapere cosa ne penso al riguardo.... beh leggete questo!</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p><strong>Cooperazione applicativa e P2P: Un possibile caso umano?</strong></p>
	<p>Volete sapere cosa ne penso al riguardo&#8230;. beh leggete questo!</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: romeo</title>
		<link>http://kandalu.blogsome.com/2005/07/22/la-cosa-migliore-che-puo-capitarvi-nella-vita/#comment-7</link>
		<pubDate>Fri, 22 Jul 2005 23:15:36 +0100</pubDate>
		<guid>http://kandalu.blogsome.com/2005/07/22/la-cosa-migliore-che-puo-capitarvi-nella-vita/#comment-7</guid>
					<description>Sicuramente di Rieman sono geniali anche le sue applicazioni teoriche nel campo del calcolo integrale, sono notevoli, ma non dimentichiamoci il mitico Fermat che se non mi sbaglio fu il primo ad enunciare un possibile teorema per la scomposizione dei numeri primi, se la memoria non mi tradisce fu propio il figlio dopo anni dalla morte del padre ad intravedere nella pagina di un vecchio libro di geometria euclidea propio l'enunciato... il fatto che mi sorprende è questo ma se sono nei giorni nostri Wiles è riuscito a dimostrarlo utilizzando tecniche di approccio moderne (mi pare nel 1999...) come diavolo fece Fermat ad intuire la risoluzione più di 400 anni fà?</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Sicuramente di Rieman sono geniali anche le sue applicazioni teoriche nel campo del calcolo integrale, sono notevoli, ma non dimentichiamoci il mitico Fermat che se non mi sbaglio fu il primo ad enunciare un possibile teorema per la scomposizione dei numeri primi, se la memoria non mi tradisce fu propio il figlio dopo anni dalla morte del padre ad intravedere nella pagina di un vecchio libro di geometria euclidea propio l&#8217;enunciato&#8230; il fatto che mi sorprende è questo ma se sono nei giorni nostri Wiles è riuscito a dimostrarlo utilizzando tecniche di approccio moderne (mi pare nel 1999&#8230;) come diavolo fece Fermat ad intuire la risoluzione più di 400 anni fà?</p>
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	<item>
		<title>by: Kandalu</title>
		<link>http://kandalu.blogsome.com/2005/07/22/kiddi-ce/#comment-6</link>
		<pubDate>Fri, 22 Jul 2005 10:46:04 +0100</pubDate>
		<guid>http://kandalu.blogsome.com/2005/07/22/kiddi-ce/#comment-6</guid>
					<description>Q. l'indice KI è un valore che esprime l'utilità ? 
A. no l'indice di conoscenza di una organizzazione

Q. ok! ma allora perchè si moltiplica per un parametro che può essere &quot;0&quot;?? cioè la D? è impossibile che tante organizzazioni si trovano d avere lo stesso indice.... in modo cosi banale? no?
A. D significa che se non c'è supporto decisionale ( 0 ) non c'è conoscenza. e quindi l'indice dipende da 2 cose:
il dato, che spesso ci si dimentica
e l'attrito di comunicazione, espresso in percentuale
o se vuoi è il tempo di negoziazione: la percentuale di tempo che viene impiegato per negoziare qualcosa. ossia l'attrito.
poi la i è l'indice di capacità di analisi: è alto se c'è almeno un datawarehouse, ma non necessariamente è condizione sufficiente
infatti potresti avere più capacità di analisi anche solo perchè hai organizzato bene le informazioni. l'elaborazione invece dipende dal modello organizzativo

Q. ok! però sta D non mi cade giù!!! la conoscenza esiste comunque in una società, sia essa tacita o esplicita
A. ma non serve a un cazz!
è questa la chiave: è vero che esiste, ma ciò che esiste e non serve non interessa nelle aziende. che esista è implicito o tacito, ma devi usarlo.
i vari nonaka etc si son fatti delle gran pippe sul tema, ma a tutti manca l'ultimo pezzo
ovvero: a che serve sta conoscenza? serve a prender decisioni o micro-decisioni come dice gartner

Q. ok! però o facciamo un discorso da marketing o un discorso logico
A. purtroppo dopo n anni credo che i discorsi non possano esser separati. D mettila in fondo se ti fa più piacere, è un AND.
ossia: dentro l'equazione hai la conoscenza, che poi metti in and con 1 o  con zero a seconda che ti porti a prender delle decisioni oppure no.
in moltissimi casi sarà sempre 1, ma ai fini matematici deve esserci e deve essere un fattore.

Q. cosi è meglio... un flusso decisionale può essere piu efficiente o meno se hai un supporto decisionale...
A. il KM ha fatto tantissimi danni in giro
perchè si pensava fosse scalabile all'impossibile e sempre.
ma in natura non esiste nulla del genere
il risultato è stato un aumento smodato dell'attrito
non han tenuto conto del fattore sociale. gli informatici sono ottusi da sto punto di vista...credono di poter capire tutto...
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		<content:encoded><![CDATA[	<p>Q. l&#8217;indice KI è un valore che esprime l&#8217;utilità ?<br />
A. no l&#8217;indice di conoscenza di una organizzazione</p>
	<p>Q. ok! ma allora perchè si moltiplica per un parametro che può essere &#8220;0&#8243;?? cioè la D? è impossibile che tante organizzazioni si trovano d avere lo stesso indice&#8230;. in modo cosi banale? no?<br />
A. D significa che se non c&#8217;è supporto decisionale ( 0 ) non c&#8217;è conoscenza. e quindi l&#8217;indice dipende da 2 cose:<br />
il dato, che spesso ci si dimentica<br />
e l&#8217;attrito di comunicazione, espresso in percentuale<br />
o se vuoi è il tempo di negoziazione: la percentuale di tempo che viene impiegato per negoziare qualcosa. ossia l&#8217;attrito.<br />
poi la i è l&#8217;indice di capacità di analisi: è alto se c&#8217;è almeno un datawarehouse, ma non necessariamente è condizione sufficiente<br />
infatti potresti avere più capacità di analisi anche solo perchè hai organizzato bene le informazioni. l&#8217;elaborazione invece dipende dal modello organizzativo</p>
	<p>Q. ok! però sta D non mi cade giù!!! la conoscenza esiste comunque in una società, sia essa tacita o esplicita<br />
A. ma non serve a un cazz!<br />
è questa la chiave: è vero che esiste, ma ciò che esiste e non serve non interessa nelle aziende. che esista è implicito o tacito, ma devi usarlo.<br />
i vari nonaka etc si son fatti delle gran pippe sul tema, ma a tutti manca l&#8217;ultimo pezzo<br />
ovvero: a che serve sta conoscenza? serve a prender decisioni o micro-decisioni come dice gartner</p>
	<p>Q. ok! però o facciamo un discorso da marketing o un discorso logico<br />
A. purtroppo dopo n anni credo che i discorsi non possano esser separati. D mettila in fondo se ti fa più piacere, è un AND.<br />
ossia: dentro l&#8217;equazione hai la conoscenza, che poi metti in and con 1 o  con zero a seconda che ti porti a prender delle decisioni oppure no.<br />
in moltissimi casi sarà sempre 1, ma ai fini matematici deve esserci e deve essere un fattore.</p>
	<p>Q. cosi è meglio&#8230; un flusso decisionale può essere piu efficiente o meno se hai un supporto decisionale&#8230;<br />
A. il KM ha fatto tantissimi danni in giro<br />
perchè si pensava fosse scalabile all&#8217;impossibile e sempre.<br />
ma in natura non esiste nulla del genere<br />
il risultato è stato un aumento smodato dell&#8217;attrito<br />
non han tenuto conto del fattore sociale. gli informatici sono ottusi da sto punto di vista&#8230;credono di poter capire tutto&#8230;</p>
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		<title>by: Phones</title>
		<link>http://kandalu.blogsome.com/2005/07/20/dissertazione-sul-peer-2-peer/#comment-4</link>
		<pubDate>Thu, 21 Jul 2005 21:37:48 +0100</pubDate>
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					<description>&lt;strong&gt;Tutti P2P&lt;/strong&gt;

For our Italophiles, a note on how P2P is taking over everything....</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p><strong>Tutti P2P</strong></p>
	<p>For our Italophiles, a note on how P2P is taking over everything&#8230;.</p>
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	<item>
		<title>by: Romeo Pruno</title>
		<link>http://kandalu.blogsome.com/2005/07/19/bisognerebbe-ricordarsi-sempre-un-po-di-storia/#comment-3</link>
		<pubDate>Tue, 19 Jul 2005 10:03:29 +0100</pubDate>
		<guid>http://kandalu.blogsome.com/2005/07/19/bisognerebbe-ricordarsi-sempre-un-po-di-storia/#comment-3</guid>
					<description>&lt;strong&gt;kandalu by Roberto D'Angelo&lt;/strong&gt;


Secondo me Roberto D'Angelo&amp;nbsp;è il più grande usurpatore di spazi gratuiti per il blogging, e come...</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p><strong>kandalu by Roberto D&#8217;Angelo</strong></p>
	<p>Secondo me Roberto D&#8217;Angelo&nbsp;è il più grande usurpatore di spazi gratuiti per il blogging, e come&#8230;</p>
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